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La condizione di disabilità è una parte del mondo,
non un mondo a parte.

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Per le notizie aggiornate e per esprimere le vostre opinioni venite a trovarci su

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SPORTELLO DISABILITÀ nuovo! vai

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Arriva il 2017

un nuovo inizio per ritrovarsi a pensare al futuro con grande voglia di novità, di nuove conoscenze, di nuove esperienze. Non fermarsi mai, provare ogni giorno a rendere pieno di senso il nostro vivere, anche volendo bene a se stessi. Non sempre è possibile, non sempre è facile. Ma guardare all’indietro non aiuta, mentre progettare il futuro ti permette di immaginare un mondo nel quale le nostre battaglie, i nostri ideali, le nostre speranze, in qualche modo potranno avere una risposta. Tutti insieme.
Buon anno.

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Si conclude con il mese di ottobre 2015 il progetto per la piscina cofinanziato dalla Fondazione Clodiense alla quale va un ringraziamento sincero.

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guarda i lavoretti delle volontarie della Uildm vai

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e Capitan Memmo prende il largo...

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Tutti critici con questa passerella. Addirittura prima che sia finita!
E dare un giudizio quando la vedremo terminata, no?

Ad esempio, come si può dire se una casa in costruzione con impalcature e senza intonaci sia bella o brutta?

Suvvia...

Quello che si vede è semplicemente lo "scheletro" che verrà rivestito in legno.

"... per questi disabili"... e gli anziani? e i bambini piccoli? e chi usa il "girello"? e chi cammina lentamente?...

Uno sforzo di empatia mai, vero?

Aspettiamo di vedere l'opera finita e quanta gente ne fruirà. Noi siamo certi che molti ne resteranno sorpresi.


Passerella... a Fidenza

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Sorpresa! La famigerata ovovia "per i disabili" va bene invece per tutti.
(però diciamolo sottovoce... non vorremmo che qualcuno se la prendesse anche con i pargoletti...)

Secondo i dati di Avm, nei 51 giorni di funzionamento dall'apertura al 31 dicembre, l'ovovia sarebbe stata usata da 284 persone, cioè poco più di 5 al giorno in media. La cosa curiosa è che i disabili, per i quali l'ovovia è stata costruita come obbligo di legge, sono stati appena 61 contro 223 «normodotati», in primis mamme con il passeggino. vai

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Arriva il 2014, un nuovo inizio

... per fuggire dalla paura, e ritrovarsi con un sorriso, magari un po’ malinconico, ma pur sempre un sorriso. Mai come in questo nuovo anno avremo ancora tante cose da fare, da dire, da mettere in comune. Auguri a tutti di un anno non banale, da riempire di valori, di diritti, di buone azioni, di bei ricordi, di nuove amicizie, di gesti fraterni e solidali. Se tutti insieme soffiamo forte nelle vele ce la possiamo fare anche in questo nuovo giro di ruota.

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A proposito della "passerella per i disabili" vai

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Appuntamento con la guida con joystick il 16 novembre in pista a Vittorio Veneto (Tv) vai

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PEBA, comune inadempiente

25 settembre 2013

Gentile Segretario Generale,

come ho già avuto modo di condividere con lei qualche tempo fa, purtroppo nel nostro comune le problematiche inerenti i diritti delle persone con disabilità, in particolare sull'eliminazione delle barriere architettoniche, trovano alterne risposte.
Eppure, sulla carta, il contesto normativo e regolamentare (il nostro comune in particolare ha adottato, anche un po' per merito del sottoscritto, provvedimenti notevoli rispetto a tali problematiche) consentirebbe un approccio davvero efficace in direzione di una concreta inclusione sociale delle persone con disabilità.

La questione che vorrei con la presente sottoporle è l'inadempienza del comune rispetto agli obblighi di legge di istituzione dei PEBA (piani per l'eliminazione delle barriere architettoniche L.41/86, L.104/92, LR 41/93, LR 16/07).
Più di un anno fa, dando come sempre la mia disponibilità a collaborare, presentai, purtroppo invano, un'interrogazione che segnalava tale inadempienza (vedi allegato punto 2). In quell'interrogazione affermavo, tra le altre cose, che dall'adozione del PEBA "sortirebbero immediati almeno 3 effetti positivi"


- il primo, quello di mettersi in regola con la legge.

- il secondo di evitare (come fatto in molti casi fino ad oggi) di spendere i denari pubblici per l’eliminazione delle barriere architettoniche con interventi estemporanei, disorganici, se non illegali, rispetto alle leggi sulla specifica materia.

- il terzo di poter accedere all’assegnazione di contributi regionali, specifici per i comuni che adottano un PEBA, che arrivano al 50% della spesa sostenuta (!).


Occorre altresì ricordare che il comune ogni anno è obbligato a destinare annualmente ai PEBA - nelle previsioni della LR 41/93 e della LR 16/07 - almeno il 10% del contributo di costruzione e delle sanzioni edilizie. Il nostro comune, a bilancio, prevede sempre questo fondo. Ma come venga speso, in assenza del PEBA, non è dato saperlo.

A tale riguardo vale la pena anche riportare le parole di una sentenza che sanzionava, per violazione della L. 41/86, un'amministrazione comunale perché «gli interessati all’eliminazione delle barriere architettoniche possono essere soddisfatti solo tramite l’adozione di piani organici degli interventi da effettuare e non per mezzo di interventi contingenti e disorganici», per tacere di un'altra sentenza che ancor più esplicitamente riconosceva «l’omissione o rifiuto di atti d’ufficio (art. 328 del Codice Penale e LS 28 febbraio 1986 n. 41 art. 32) per il Sindaco» che non aveva «varato ed approvato il Piano di abbattimento delle Barriere Architettoniche per i portatori di handicap».
La questione, duole dirlo, appare terribilmente seria e preoccupante perché, se da un lato evidenzia come sia possibile, in totale discrezionalità, spendere denari che abbiano invece una precisa destinazione definita dalla legge, dall'altro, in qualche modo, ipoteca - nel bene o nel male - il futuro di persone che hanno la legittima aspirazione di avere, per quanto possibile, pari dignità e pari opportunità rispetto agli altri cittadini.

Fiducioso nella sua consueta disponibilità, sono quindi a chiederle cortesemente, per quanto di sua competenza, un interessamento:

1. affinché venga avviata l'elaborazione del PEBA in ossequio alla normativa vigente. (vedi anche http://www.venetosociale.it/upload/new/img_257_1.pdf)

2. per portarmi a conoscenza di come, nel dettaglio, siano state spese le centinaia di migliaia di euro annuali a bilancio nel 2011 e nel 2012 ai sensi della LR 16/2007.


Ringraziando, resto in attesa di un cortese riscontro e porgo cordiali saluti

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Il turismo veneto si adegua alla Convenzione ONU per i diritti delle persone con disabilità. Finalmente è arrivata l'attesa legge!!!

LEGGE REGIONALE N. 11 del 14 giugno 2013 , Sviluppo e sostenibilità del turismo veneto vedi articolo 16: Diritti del turista; articolo 43: Interventi per il turismo accessibile; articolo 49: Violazioni e sanzioni amministrative

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Giugno 2013, finalmente ripristinata l'uguaglianza tra tutti i cittadini

Aperta la passerella sul ponte del Perottolo

Si conclude positivamente la vicenda iniziata nel 2010 che aveva visto la Uildm segnalare alla magistratura la costruzione di un ponte nuovo inaccessibile alle persone con disabilità.

Ora il ponte sul Perottolo è finalmente il ponte di tutti!

Va riconosciuto il merito agli enti coinvolti di aver trovato una soluzione a dire il vero innovativa e migliore di quanto -viste le condizioni di intervento sul già costruito- ci si aspettasse.

L'auspicio oggi è che questa esperienza faccia sì che "disattenzioni" del genere (in piccolo, un altro caso Calatrava però con lieto fine) non accadano mai più.

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E' iniziato il servizio di riabilitazione

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1993 - 2013

La Uildm di Chioggia compie 20 anni!

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Fai la cosa giusta

Esiste davvero. E’ una voce dentro di noi. Più forte dell’ignavia, della paura e persino del cinismo. Usa parole diverse, ma ripete sempre la stessa frase: fai la cosa giusta. L’ha ascoltata il signor Antonio, ex vigile vicentino che da quando è in pensione si piazza ogni giorno a gambe divaricate davanti alla scuola del suo paese per regolare lo sciame degli alunni in uscita. Una macchina-squalo non rallenta e punta un piccolo naufrago in mezzo alle strisce. Il signor Antonio non ha tempo di pensare, solo di sentire. Balza addosso al bambino e lo spinge via. Così però è lui a rimanere alla mercé dello squalo, il cui muso metallico lo catapulta verso il cielo. Il corpo del vigile in pensione ricade sull’asfalto venti metri più in là. Ecco uno di quei martiri laici che bisognerebbe onorare.

La voce del cuore parla a tutti, a tutte le latitudini, a tutte le età. Dal Veneto alla Calabria, in una scuola di Catanzaro dove la preside impugna il regolamento come un batacchio e vieta a uno studente disabile di partecipare alla gita di classe. Ordina addirittura ai suoi compagni di tacergli la data del viaggio. Ma uno di loro sente la voce pulsare dentro di sé e risponde alla preside: se lui non può andare in gita, allora non ci vado nemmeno io. Uno dopo l’altro, i compagni gli fanno eco: nemmeno io, nemmeno io, nemmeno io. E adesso andiamo pure a leggere gli articoli che parlano di sangue, miserie e intrighi. Ma quella voce esiste. Basta volerla ascoltare. Buon Natale e felice 2013.

 

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Provvidenze economiche per invalidi civili, ciechi civili e sordi: importi e limiti reddituali per il 2013 leggi

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Lettera alla "Nuova Scintilla" sulla Passerella in Canal Vena (inviata il 12.11.2012)

Gentile Direttore, la ringrazio dell’ospitalità per un intervento a commento ai lavori sul Canal Vena, in particolare sulla cosiddetta passerella pedonale definita, in modo riduttivo, “per disabili”. Una cosa che ha seguito un cammino lungo, complesso e significativo. Che ancora non c’è, ma che da tempo è davvero attesa.
Devo subito dire che le soluzioni alternative a quest’opera, proposte oggi anche dal vostro sempre ottimo collaboratore Angelo Padoan che riconosce l’esistenza del problema che con la passerella si vuole risolvere, sono già state, insieme a diverse altre, esperite nel tempo e purtroppo non risultate fattibili.
Perché quella di trovare una soluzione per un percorso accessibile e sicuro per accedere al centro di Chioggia non è cronaca, ma ormai storia.

Una storia cominciata quasi tre lustri fa, alla fine degli anni ’90, con il programma per l’eliminazione delle barriere architettoniche denominato “Giù le Barrikate” che l’allora amministrazione Guarnieri, e l’assessore al sociale Gianni Grasso quale principale fautore, aveva adottato. Ebbene, da quel lavoro emerse quale priorità principale per le persone con disabilità quella di rendere accessibile un ponte sul Canal Vena. Quello della Pescheria.
Nel frattempo la Uildm, l’associazione cui appartengo, fece propria questa istanza trovando fin da subito nell’amministrazione comunale piena adesione per raggiungere l’obiettivo. Ricordo ci trovavamo nel periodo in cui si stavano restaurando i ponti sul Vena e sembrava quindi che la soluzione fosse a portata di mano. Purtroppo non fu così, per motivi molto semplici: le pendenze che delle eventuali rampe posate sui gradini avrebbero avuto, sarebbero state eccessive e soprattutto pericolose. Idem nel caso di eliminazione dei gradini. Un’altra soluzione, quella di agganciare al ponte una sorta di percorso esterno, ebbe parere negativo dalla Soprintendenza. Ci fu poi negli anni, tra le altre, anche una proposta davvero innovativa, un nuovo ponte che dalla riva est entrava direttamente all’interno del palazzo comunale, il quale avrebbe subìto nel contempo trasformazioni davvero interessanti. Anche questa, a quanto se ne sa, fu respinta dalla Soprintendenza. L’unica soluzione ammessa, e che si fece strada nei progetti dei tecnici e nei desideri della Soprintendenza, era una passerella che si sarebbe potuta eseguire, non più vicino al ponte della Pescheria, ma tra il ponte dei Filippini e il ponte di San Giacomo.

Siamo arrivati quindi ad oggi con un progetto, l’ultimo, di una passerella che la Soprintendenza per i Beni Architettonici e il Patrimonio Storico e Artistico ha disposto, in pratica e a ragion veduta, dove sia posizionata, che disegno abbia e di quali materiali sia costruita.
Un’opera essenziale, funzionale, sobria. Non oleografica. Silenziosa e buona. Ciò che è bello è buono. Ciò che è buono è bello. kalos kai agathos. Senza voler esagerare, ma credo che proprio la passerella sul Vena, la sua fondamentale funzione sociale, debba essere giudicata attingendo a questi insegnamenti che ci vengono dalla saggezza antica.
Servirà alle persone con disabilità non solo in carrozzina, ma anche a coloro che usano le stampelle oppure il “girello” e che sono sempre di più, agli anziani che camminano lentamente e ai bambini piccoli in passeggino. Consentirà a chi ha una mobilità ridotta e abita di là del canal Vena di poter andare in piazza senza doverci essere portato in macchina. E consentirà a tutti, anche a quelli che non hanno problemi motori, di attraversare il canale in sicurezza quando i gradini dei ponti saranno scivolosi e ghiacciati (e comunque, ne sono convinto per esperienza, come l’ascensore “per disabili” in municipio, sarà fin da subito utilizzata normalmente, per ovvia comodità, molto più dai cosiddetti “normodotati”). E ancora, servirà alla viabilità ciclabile nel caso di chiusura del ponte di S. Giacomo per lavori. Senza dimenticare i turisti anziani o con disabilità che saranno agevolati nella visita alla città. A quest’ultimo proposito va sottolineato che a Venezia, dove sul turismo la sanno lunga, è da tempo un fiorire di iniziative e interventi per mettere rampe e passerelle in più parti della città a beneficio di turisti e residenti.
Sarà un'opera che in un’ottica sociale, di pari dignità e di pari opportunità, definirà un “piccolo spartiacque” tra il passato e il futuro della nostra città.


Mi piace infine ricordare il sindaco Fortunato Guarnieri che ha cominciato il percorso, il sindaco Romano Tiozzo che ha trovato la strada per arrivare alla soluzione dei problemi, il Vice Commissario Gulletta per la rapidità degli ultimi atti amministrativi e il sindaco Giuseppe Casson che ha il compito di eseguire l’opera. Tutti sono oggi e sono stati ieri i protagonisti - insieme ai volontari della Uildm - del cammino per un’opera che segna per la nostra città una nuova visione sociale, solidaristica e inclusiva di tutti. Amministratori responsabili con ben presente una prospettiva che guarda più avanti, che guarda più in là. A quella che sarà la società di un futuro ormai prossimo che vede un invecchiamento della popolazione che già oggi è nettamente percepibile. Una società che non emargina, che non mette da parte nessuno.

Marcellino Boscolo

 

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PAINTING FOR CHARITY
un disegno in cambio del tuo gesto solidale pro UILDM! vai

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PEROTTOLO, finita l'installazione della passerella leggi

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Nuova passerella in canal Vena Forse ci siamo! leggi

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7° Open Internazionale Week-End di Scacchi Città di Chioggia

12 - 13 - 14 - Ottobre 2012

a sorpresa, grande vittoria di Ampelio Boscolo

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11 Luglio 2012. Dopo il voto favorevole del Consiglio Comunale, la Convenzione ONU vedi per i diritti delle persone con disabilità è oggi patrimonio della nostra città

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Il progetto finanziato al 50% dalla Fondazione Clodiense continua anche d'estate...

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Passerella sul Perottolo

forse ci siamo!

Ecco le prime immagini

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Provvidenze economiche per il 2012 importi e limiti reddituali

Futuro prossimo: Limiti reddituali per ricevere l'indennità di accompagnamento?

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Tutti gli eventi e le manifestazioni, per avere il Patrocinio e quindi i finanziamenti del Comune di Chioggia, dovranno essere accessibili a tutti

Mercoledì 18 gennaio 2012 il Consiglio Comunale ha approvato il regolamento sulla concessione di contributi per manifestazioni ed eventi. Tale delibera contiene al suo interno, tra le altre cose, un piccolo comma che dispone che il Patrocinio dell'amministrazione comunale (e quindi gli eventuali contributi) venga concesso solo ad iniziative e manifestazioni accessibili anche alle persone con disabilità.
All'apparenza sembra una disposizione semplice e doverosa, in realtà però su questa specifica tematica siamo ancora agli inizi nel nostro paese e Chioggia si unisce quindi meritoriamente a quelle città come Torino, Ferrara, Udine, che per prime in tempi relativamente recenti si sono dotate di un provvedimento di questa natura.
Lo scopo, ovviamente, non è di ridurre la quantità dei patrocini anzi tutt'altro, ma è semplicemente -cosa che fino ad ora non era di fatto garantita e per niente scontata- di consentire a tutti, nessuno escluso, la partecipazione alle manifestazioni culturali, sportive e ricreative che animano il nostro territorio. Stimolando in questo modo anche un processo virtuoso e, direi, pedagogico, quello cioè di dare una forte spinta affinché l'accessibilità dei luoghi e degli spazi diventi, sempre più, buona prassi e consuetudine.
Se le manifestazioni, le mostre, gli spettacoli non sono accessibili e se soprattutto a questo problema non si pone attenzione, è purtroppo perché il "comune sentire", a causa di retaggi culturali ancora ben radicati, fa ritenere che questi siano aspetti della vita che non riguardino le persone con disabilità, le cui aspirazioni, in sostanza, vengono percepite e confinate solo come necessità di tipo assistenziale. Una sorta di gabbia che emargina di fatto la condizione di disabilità a situazioni caratterizzate appunto dall'assistenzialismo.
Superare le barriere architettoniche, costruire un ambiente fruibile per tutti, -oltre che, ad esempio, facilitare la vita a rilevanti settori della società, si pensi agli anziani, ma anche ai bambini in passeggino- è una parte fondamentale del percorso per una vera inclusione sociale delle persone con disabilità.
La nostra città, tra le prime nel nostro paese, attraverso una piccola norma regolamentare, ha fatto un passo importante in questa direzione.

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Stephen Hawking compie 70 anni

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Valutazioni per l'accessibilità dell'isola di San Domenico

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Visita guidata al BOSCO NORDIO

domenica 16 Ottobre 2011

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Rassegna

"Ultimi Spettacoli"

ULTIMO SPETTACOLO! ......... venerdi 2 settembre

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27 luglio 2011

La prima delibera di una nuova stagione per la nostra città

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Elezioni a Chioggia

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aprile 2011

Firmato il Protocollo d'Intesa per la realizzazione della Passerella sul Canal Vena

E' stato proficuo l'incontro del 12 aprile scorso avuto con il Vice Commissario Gulletta, presente anche il Segretario Generale Dott. Gibilaro, durante il quale abbiamo sollecitato di "prendere in mano" la pratica e andare avanti con la Passerella sul Canal Vena che, a quanto ci risultava, doveva avere, ormai da diverso tempo, già tutte le autorizzazioni (comprese quelle della Soprintendenza e della Commissione di Salvaguardia) e il relativo finanziamento per la sua realizzazione.
Così dopo alcuni giorni, effettuate le necessarie ulteriori verifiche e avute tutte le conferme del caso, il Dott. Gulletta ha firmato il Protocollo d'Intesa tra Comune e Magistrato alle Acque per la realizzazione di questa importante opera per Chioggia. A quanto ne sappiamo, per informazioni ricevute dal Segretario Generale, l'inizio dei lavori dovrebbe essere a breve termine, con conclusione e consegna dell'opera per febbraio-marzo 2012.
Dovrebbe così chiudersi felicemente, dopo quasi dieci anni, una delle più importanti battaglie della Uildm per l'accessibilità dei percorsi pedonali della nostra città: la Passerella tra piazzetta XX Settembre e riva Vena est, consentirà alle persone disabili, agli anziani e ai bambini in passeggino di evitare finalmente il pericolosissimo imbuto di Calle San Giacomo dove le persone, a proprio rischio, sono costrette a camminare a diretto contatto con il traffico di auto e moto.
Ci sono anche novità per il nuovo ponte sul Perottolo. In un incontro avuto con la direzione dei lavori e l'impresa costruttrice, dopo la valutazione degli adeguamenti per arrivare all'accessibilità richiesta dalla normativa vigente, abbiamo dato le indicazioni, a nostro avviso le migliori possibili, per raggiungere lo scopo. stante il fatto che si deve mettere mano ad un ponte in pratica già finito. Attendiamo quindi i nuovi disegni per dare la valutazione definitiva. Diciamo già che probabilmente si tratterà di due gruppi di rampe in legno che verranno "applicati" al ponte rendendolo accessibile a norma di legge. Purtroppo, come del resto si sapeva, quando si interviene su cose praticamente già finite, il risultato estetico non potrà mai essere paragonabile a quello che sarebbe stato se il nuovo ponte sul Perottolo fosse stato costruito da subito nel modo corretto. Dispiace davvero. Gioiamo comunque perché la discriminazione, dopo i lavori di adeguamento, non ci sarà più, e tutti, nessuno escluso, potranno fruire del ponte. Per il resto auspichiamo che, nei prossimi lavori, il Magistrato alle Acque e il Consorzio Venezia Nuova (ma anche i Lavori Pubblici del comune) ricordino quanto avvenuto qui sul Perottolo e tengano conto in futuro dell'accessibilità per tutti e delle norme che la garantiscono.

 

Nuovo ponte sul Perotolo, ci sono novità!

Qualcosa si muove finalmente per il nuovo ponte sul Perottolo. Nei prossimi giorni infatti, la direzione dei lavori e l’impresa costruttrice presenteranno alcune proposte su come intendono procedere per l’adeguamento del ponte, che, ricordiamolo, è stato costruito in violazione della normativa vigente in materia di barriere architettoniche e quindi non finanziabile e che per tale motivo avevamo presentato lo scorso gennaio due denunce circostanziate rispettivamente alla Procura della Repubblica e alla Procura Generale della Corte dei Conti.

Siamo arrivati a questo dopo che a fine febbraio si era svolto un sopralluogo sul Perottolo a cui avevamo partecipato insieme ai rappresentanti del Magistrato alle Acque, del Comune e del Consorzio Venezia Nuova, ai tecnici e alla ditta incaricata dei lavori. Un sopralluogo che, diciamola tutta, aveva avuto un inizio con dei momenti addirittura surreali, dove pareva che le denunce che abbiamo presentato fossero per loro quisquiglie a cui sono abituati e dove pareva che le persone disabili (o gli anziani) nemmeno esistessero (pur essendo un gruppetto proprio lì davanti a loro) e che quindi era giusto che il ponte fosse utilizzato solo da chi non avesse alcun problema e fosse in forma fisica perfetta, mentre gli altri, in carrozzina o con stampelle o zoppicanti, facessero pure il giro largo!

Per fortuna poi qualcuno di loro ha balbettato che sì… “è stato un errore” e che quel ponte era un po’ “figlio di nessuno”. Così, a fatica, si è cominciato a ragionare affinché si potesse cercare una soluzione definitiva per quest'opera illegale e discriminante. Diciamo subito che questa soluzione non si era trovata né poteva trovarsi lì al momento, ma su nostra proposta i tecnici avrebbero almeno provato a studiare la possibilità di metterci una pezza per creare qualcosa di simile, consigliavamo, al ponte sul canal Lombardo, che pur essendo molto alto è accessibile alle persone con disabilità. E siamo così arrivati a oggi con la speranza concreta che presto il ponte sarà accessibile a tutti.
A margine della questione, ma anche per la passerella sul Vena (già finanziata e progettata. Che fine ha fatto?) che consentirebbe alle persone disabili, anziani e mamme con passeggino di evitare la pericolosissima calle S. Giacomo, a Dicembre 2010 avevamo chiesto un incontro urgente con il Commissario Prefettizio Capocelli. Ad oggi, siamo già in Aprile, dopo aver sollecitato nel frattempo la segreteria almeno 4-5 volte, non siamo ancora stati ricevuti. Perché?

Nuova Venezia del 5 aprile 2011

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gennaio 2011

Nuovo ponte sul Perotolo, esposto alla Procura della Repubblica e alla Procura Generale della Corte dei Conti

Come si sa, avevamo inviato al Magistrato alle Acque una diffida con la richiesta di adoperarsi per modificare il nuovo ponte sul Perotolo al fine di renderlo accessibile a tutti come prescritto dalle leggi vigenti. Purtroppo la risposta è stata che, in pratica, non c'è necessità di salire sul ponte perché si ha la possibilità di andare dall'altra parte facendo il giro largo in un altro percorso (!).
Si resta a bocca aperta, ma che risposta è?
Ma allora, perché è stato fatto questo ponte? Perché sono stati spesi questi denari pubblici quindi di tutti, anche delle persone disabili?
Se le persone con difficoltà motorie possono andare dall'altra parte facendo più strada, loro che sono già in difficoltà a muoversi e spostarsi, il nuovo ponte allora a che serve, ad accorciare la strada solo a chi, essendo sano ed abile, non ne avrebbe bisogno?
Si resta esterrefatti!
E ancora, a un turista disabile o anziano con problemi motori cosa diciamo? Che deve stare ai piedi del ponte invece di poter godere, come gli altri, della veduta che si ha da sopra?
Inutile stare lì a girarci tanto attorno, quello che è stato fatto costruendo il nuovo ponte è una incomprensibile, inaccettabile e scandalosa discriminazione ai danni delle persone con disabilità, compiuta in barba alle leggi che impongono l'accessibilità per le nuove opere e altresì il divieto di erogazione di qualsiasi finanziamento pubblico.
Che dire ancora? Mentre a Venezia, è notizia recente, in collaborazione con la Soprintendenza ai beni artistici si stanziano ben un milione e mezzo di euro per pianificare l'eliminazione dei gradini dai ponti antichi qui a Chioggia si costruisce un ponte ex novo con i gradini con l'aggravante di avere cambiato il progetto precedente che non li aveva!
Complimenti davvero al Magistrato alle Acque e ai tecnici a cui ha affidato i lavori.
E se aggiungiamo che qui a Chioggia è in via di definizione e già finanziata la passerella sul canal Vena appunto per favorire l'attraversamento a persone disabili, anziani, mamme con passeggino ecc., appare assurdamente schizofrenico costruire un ponte nuovo inaccessibile a quelle stesse persone. Ma chissà, forse il Think tank del Magistrato alle Acque avrà già messo in programma a breve termine una passerella anche sul Perotolo.

Comunque l'impegno della Uildm affinché il ponte sia reso accessibile e che i soldi di tutti siano spesi davvero per un'opera al servizio di tutti, proseguirà in tutte le sedi.
Non avendo avuto esito la diffida inviata al Magistrato alle Acque, abbiamo quindi inviato in data 22 dicembre 2010 un esposto alla Procura della Repubblica e uno alla Procura Generale della Corte dei Conti in cui si chiede di accertare, come noi crediamo, l'irregolarità dei permessi e dei finanziamenti erogati alla luce della normativa vigente in materia di eliminazione delle barriere architettoniche e di tutela dalle discriminazioni.
Ora attendiamo con fiducia l'intervento della Magistratura.

 

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Gran pienone e gran successo al ristorante “Il Faro” di Chioggia per la cena di beneficenza organizzata dal benemerito circolo culturale “I. Silone” di Chioggia e dalla società “La Dragaggi” di Luciano Boscolo Cucco.

Durante la serata è stato rappresentato l’atto unico di Dario Gallimberti “Il segreto de Pulcinella” da parte della Compagnia “Teatro 2000” per la regia di Giovanni Costa. Tutti i partecipanti hanno contribuito sostanziosamente a finanziare la Uildm (Unione italiana per la distrofia muscolare) – sezione di Chioggia – di cui è presidente la sig.ra Riccardina Boscolo, che dedica la sua vita a questa associazione, attraverso l’organizzazione di una lotteria con moltissimi premi in palio donati dagli amici del Circolo ed anche da persone al di fuori dello stesso, ma che hanno a cuore il problema.

Riccardina, donna schiva e tenace, è riuscita dal nulla a creare un centro per gli ammalati di distrofia muscolare; per l’occasione, è stata premiata per l’impegno e la tenacia dimostrata in tutti questi anni con una targa consegnatale personalmente da Giovanni Costa, presidente del circolo “I. Silone” e dallo stesso Luciano Cucco. Il ricavato della serata è stato di 915 euro, subito consegnati alla signora Riccardina, che si è premurata di ringraziare tutti i partecipanti tramite il nostro giornale, assicurando che il contributo verrà utilizzato per le attività che la Uildm di Chioggia svolge nel territorio.

Un plauso tutto particolare meritano l’infaticabile direttore artistico del Circolo, Charlie Fuolega ed anche Luciano Cucco, che si prodiga per la nostra città in vari modi e che contribuisce a valorizzare eventi e anche persone che portano lustro alla nostra città in modo “silenzioso”. (A. Padoan)

Nuova Scintilla numero 48 del 26 dicembre 2010

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Ponte sul Perotolo,

ancora discriminazioni

Gazzettino 1 2 / Nuova Venezia 1 2

Se può essere accettabile un percorso alternativo o, addirittura, la porta di servizio per qualcosa di già esistente, non lo è affatto per qualcosa di nuova edificazione. Quel ponte, che poteva essere benissimo costruito accessibile, in soldoni, è una scorciatoia per chi ci passa ovvero un punto piacevole di breve stazionamento per il turista.
Perché le persone disabili devono essere escluse ed obbligate a fare il "giro largo", a causa di scelte tecniche discutibili ed illegali? Non è paradossale che proprio le persone che hanno difficoltà motorie debbano fare più strada, oltre che non poter godere della vista che si ha stando sopra il ponte?

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Lettera al Sindaco di Chioggia, al Dirigente LLPP di Chioggia Ing. Lisetto e al Presidente del Magistrato alle Acque di Venezia

Il ponte sul Perottolo inaccessibile ai disabili

Con vero disappunto stiamo notando che il nuovo ponte sul Canale Perottolo che sta avviandosi alla conclusione dei lavori, non presenta alcuna soluzione tecnica che ne consenta l’accesso e la fruibilità alle persone disabili.

Davvero si rimane allibiti nel vedere ancora oggi costruire un’opera pubblica senza porre attenzione ai più elementari diritti, o che si spendano soldi pubblici discriminando le persone con disabilità, forse per un malinteso motivo estetico, senza pensare che ci possono essere soluzioni progettuali parimenti valide e senza barriere architettoniche, tanto più per le opere costruite ex novo come nel caso del ponte del Perottolo. Ci sono Leggi che obbligano a costruire senza barriere architettoniche (L. 104/92, DPR 503/96 ecc.) e che tutelano contro le discriminazioni (L. 67/2006). La Legge oltretutto vieta in modo assoluto il finanziamento pubblico per opere che non siano fruibili dalle persone con disabilità. Il ponte sul Perottolo da questo punto di vista è completamente illegale. Si chiede quindi alle persone in indirizzo, ognuna per le proprie competenze, di intervenire urgentemente per apportare al ponte in questione i necessari adattamenti che ne consentano la messa a norma e dunque la fruizione alla totalità dei cittadini. I soldi di tutti devono essere spesi per tutti senza discriminazioni di sorta. Nella certezza di una risposta positiva a stretto giro, sottolineiamo che la nostra Associazione in assenza di riscontri si rivolgerà in tutte le sedi competenti per vedere tutelati i diritti delle persone disabili. Cordiali saluti

Chioggia, 26 ottobre 2010

 

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Agosto 2010

"Ultimi Spettacoli"

l'handicap al cinema

 

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10 Dicembre 2009

INAUGURAZIONE DELLA SEDE OPERATIVA

 

novità

Orari estivi Bus ACTV accessibile alle persone in carrozzina, linea Sottomarina - Venezia e viceversa.

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Ecco i requisiti essenziali di accessibilità per gli stabilimenti balneari della spiaggia di Sottomarina e Isola Verde, frutto del protocollo d'intesa tra Comune, Uildm, Associazioni Gebis e Ascot.

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Pronto?... Bus: se un cittadino delle frazioni avrà bisogno di un autobus per una visita medica o per una situazione di emergenza potrà chiamare il giorno prima l'Actv al numero verde 800018221 e prenotarlo.

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... al Vinitaly

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Foto torneo scacchistisco Verona 2008

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Buon Natale

a chi non è felice

se non lo sono anche gli altri

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QUESTIONARIO SUI SERVIZI ASL 14
NEL TERRITORIO DI CHIOGGIA

La UILDM, con la preziosa collaborazione delle Associazioni di volontariato del settore handicap CVS, AISM, AIUTIAMOCI, UIC, ANMIL, ANFFAS, propone un questionario rivolto alle persone con disabilità (o ai loro familiari in caso di minori) relativo alla qualità dei servizi erogati dall'ASL 14 nel territorio di Chioggia.

La finalità di tale iniziativa è quella di avere un quadro quanto più significativo possibile sulla situazione attuale rispetto ai servizi che l'ASL 14 offre nel nostro territorio, dando spazio e voce alle persone e alle famiglie che vivono le molteplici problematiche legate alla condizione di disabilità.

Al termine della raccolta, i dati verranno resi pubblici e messi a disposizione della dirigenza dell'ASL 14 per le eventuali e opportune valutazioni.

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Il Comitato Regionale Veneto della UILDM organizza a Sottomarina di Chioggia un seminario dedicato ai temi della domotica e degli ausili.
L'appuntamento, previsto per il 24 e 25 settembre, avrà luogo presso l'Hotel Sole.
In particolare, l'intera giornata di lunedì 24 sarà dedicata ad approfondimenti su tutto ciò che riguarda la domotica, i possibili interventi e i loro costi, fino ai vari aspetti legislativi che riguardano questo tema.
Martedì 25, invece, sarà dedicato alla presentazione di ausili, sia tradizionali che
le ultime novità sul mercato.

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E' in vigore la nuova ed importante normativa della Regione Veneto.
LEGGE REGIONALE N. 16 del 12 luglio 2007
Disposizioni generali in materia di eliminazione delle barriere architettoniche

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18-19-20 maggio 2007 2° Open internazionale di Scacchi Città di Chioggia (informazioni tel. 3463970313 e-mail vaganian@libero.it)

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Terza Giornata Nazionale UILDM
31 marzo e 1 aprile 2007

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Immagini delle attività (piscina, corso di Shiatsu) finanziate in buona parte dal Centro di Servizio per il Volontariato della provincia di Venezia

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Festival Scacchistico di Verona 3 - 7 gennaio 2007

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Finanziaria 2007: novità per le persone con disabilità

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Basta con le illusioni !
Comunicato stampa
La UILDM (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare) e l’AISLA (Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica) guardano con crescente sconcerto e preoccupazione alle sedicenti proposte di terapie per le distrofie muscolari e per la sclerosi laterale amiotrofica, provenienti ormai da qualche anno dal Centro EmCell dell’Ucraina (prof. Alexandr Smikodub) e dal Chaoyang Hospital della Cina (dr. Huang Hongyun), tramite cellule staminali.

Nel dettaglio, rispetto a quanto promesso dalla struttura ucraina EmCell, la dr.ssa Tiziana Mongini, presidente della Commissione Medico-Scientifica Nazionale UILDM, ha recentemente dichiarato:

«Tali pratiche, senza ombra di dubbio, non hanno assolutamente fondamenti di scientificità e coloro i quali se ne fanno promotori non hanno mai seriamente affrontato alcun tipo di confronto a livello internazionale con gli altri ricercatori impegnati in questo campo. Oltre quindi a configurarsi come un probabile truffa, è il caso senz’altro di mettere in guardia su queste proposte terapeutiche anche per i possibili ulteriori rischi che possono ripercuotersi sulla salute dei pazienti che decidano di sottoporvisi».

Analoghe conclusioni vanno tratte per quanto proposto a Pechino dal dr. Huang Hongyun. In questo caso vale certamente la pena di citare quanto riferisce il professor Silvio Garattini, direttore dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche “Mario Negri” di Milano:

«La prima ricerca indipendente su queste terapie ha constatato che la formula cinese del trapianto di cellule non funziona per la cura della sclerosi laterale amiotrofica. Un gruppo di ricercatori ha valutato infatti i risultati ottenuti dall’equipe di Huang Hongyun Huang, che a Pechino utilizza cellule olfattive ottenute da feti abortiti per la terapia di malattie neurodegenerative, quali la sclerosi laterale amiotrofica. Poiché esistono poche informazioni sulla reale efficacia e sugli effetti tossici di questa terapia, gli esperti hanno esaminato sette pazienti prima e dopo la “terapia Huang”. I risultati pubblicati sulla rivista scientifica “Neurorehabilitation and Neural Repair” sono sostanzialmente negativi sia per la natura equivoca delle cellule impiantate, sia per la mancanza di risultati positivi, sia per la presenza di febbre e meningite. Poiché molti pazienti e i loro familiari sono legittimamente tentati di utilizzare questa forma di terapia, è importante diffondere questa valutazione degli esperti per evitare inutili e illusori “viaggi della speranza”».

Ed è questa la medesima posizione ribadita da Alberto Fontana e Mario Melazzini, presidenti della UILDM e dell’AISLA, che rivolgono l’attenzione sia ai danni economici (si tratta infatti di terapie che richiedono costi notevoli, nell’ordine delle decine di migliaia di euro), ma anche alla potenziale nocività di queste pratiche, per la salute dei propri Soci.

Stanchi dunque del protrarsi di questa situazione, le stesse UILDM e AISLA stanno anche valutando l’opportunità di adire eventuali azioni legali nei confronti di chiunque continui a proporre illusori “viaggi della speranza”, tra i quali - non va dimenticato - vi sono anche aziende di biotecnologia come Beike Europe, che nel proprio sito internet si presenta testualmente come «un canale diretto che dall’Europa permette di accedere al trattamento con cellule staminali in Cina».

Padova, 23 gennaio 2007

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Anche quest’anno la Uildm sezione di Chioggia si è impegnata nella promozione di progetti rivolti a migliorare la qualità di vita delle persone con disabilità.

All’inizio del mese di dicembre, infatti è partito un progetto nato dall’accordo tra la Uildm e la piscina “Clodia”,con la collaborazione dell’AVULS sezione di Chioggia e con il contributo del Centro Servizi di Volontariato della Provincia di Venezia, per favorire l’iscrizione dei disabili ai corsi di nuoto.
Da parte della piscina “Clodia”, si è riscontrata una grande disponibilità: sono stati creati corsi individuali secondo gli orari più consoni alle esigenze di ognuno e i costi sono stati notevolmente ridotti, grazie alla collaborazione tra Uildm e “Clodia”.
Lo scopo di questa iniziativa è incentivare i disabili a praticare uno sport completo e benefico come il nuoto e creare momenti di svago e integrazione sociale.
Grazie a questa esperienza la piscina “Clodia” attualmente è dotata di un sollevatore che aiuta le persone con problemi motori ad avere accesso alla piscina, inoltre le docce ampie e dotate di seggiolini adatti, permettono agli utenti disabili di prepararsi in autonomia.
Questo progetto presenta l’enorme vantaggio di avere dei corsi individuali che permettono alle persone di instaurare un rapporto di fiducia con l’istruttore e di essere seguite con maggiore cura e attenzione.
Inoltre, va segnalato che in entrambe le vasche l’acqua è calda e ciò permette a persone con molteplici disabilità di sentire in modo meno traumatico l’entrata in acqua e svolgere pertanto l’attività in modo più sereno e proficuo.
Sottolineando il grande entusiasmo della piscina “Clodia” e della Uildm ci auguriamo che questa esperienza positiva possa ripetersi anche in futuro.

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CELLULE STAMINALI CURANO LA DISTROFIA NEI CANI
Ricercatori del San Raffaele dimostrano l'efficacia dell'uso di cellule staminali dei vasi sanguigni nella cura di cani affetti da distrofia muscolare di Duchenne.
Prosegue l'impegno di Telethon per iniziare a pianificare la sperimentazione sull'uomo

Alcune domande al gruppo di ricercatori coordinati dal prof. Cossu.


1. Quali saranno i vostri prossimi passi?

Innanzitutto possiamo dire che naturalmente daremo seguito al lavoro finora attuato, con un ampliamento dello stesso, utile a confermare e a dare maggiore solidità ai risultati ottenuti.
Particolarmente importante, in questa fase, è anche cercare di valutare tutti i possibili problemi che potrebbero presentarsi con il passaggio alla sperimentazione sull'uomo. Una questione, quella riguardante la sicurezza dello studio clinico, che per noi è assolutamente prioritaria.

2. Ma si possono già fare delle previsioni rispetto all'inizio della sperimentazione clinica sull'uomo?
Se dal punto di vista scientifico siamo molto soddisfatti dei risultati finora ottenuti sui modelli animali, come già detto, per poter passare all'uomo - organismo più complesso - occorrono prove di sicurezza e di efficacia senz'altro superiori. Così come occorre disegnare un protocollo clinico che al momento non c'è ancora.
Il nostro "cauto ottimismo" ci fa dunque dire che per poter iniziare una sperimentazione sull'uomo è probabile che si debba aspettare almeno un paio d'anni.

3. A quali pazienti sarà riservato lo studio clinico?
Pensiamo di iniziare la sperimentazione clinica da bambini con distrofia di Duchenne, in un'età in cui possano essere collaborativi col medico e allo stesso tempo non abbiano ancora manifestato tutti i sintomi e le complicanze della malattia. Questo perché riteniamo che potrebbero in tal modo rispondere meglio al trattamento. Potrebbe trattarsi di bimbi di età compresa tra i 5 e i 7 anni, residenti preferibilmente nella zona di Milano e dintorni. Questo soprattutto per evitare lunghi viaggi e spostamenti, dato che dovranno recarsi frequentemente all'Istituto San Raffaele per esami e controlli.

4. Dunque la prima sperimentazione su persone riguarderà la distrofia di Duchenne. Ma potranno eventualmente trarne beneficio anche altri tipi di distrofie?
Finora la sperimentazione su modelli animali ha riguardato dapprima una forma di distrofia dei cingoli (esattamente quella di tipo 2D), poi la distrofia di Duchenne.
Rispetto a quest'ultima - che come noto rappresenta la forma più grave tra tutte le distrofie muscolari - le cellule staminali utilizzate si sono differenziate in fibre muscolari e hanno prodotto la distrofina, proteina assente dalle fibre muscolari.
Lo studio clinico sull'uomo sarà dunque mirato alla distrofia di Duchenne e questa è al momento l'unica cosa certa, anche se da un punto di vista concettuale l'approccio adottato potrebbe andare bene per tutte le distrofie primitive in cui il danno sia causato da una mutazione a carico di un gene che non fa sintetizzare una specifica proteina e che può essere sostituito (ad esempio nella distrofia di Becker o nelle sarcoglicanopatie).

5. Che cosa possiamo dire infine ai pazienti che sin d'ora si rendano disponibili alla sperimentazione?
I pazienti devono continuare a rimanere in cura presso i loro specialisti che sono poi gli stessi clinici che saranno costantemente informati dei progressi sulla pianificazione di questa sperimentazione clinica.

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Anche quest'anno la classica Venicemarathon non sarà solo appuntamento di sport, ma occasione per rendere più fruibili le bellezze di Venezia.
Da Santa Marta a Riva dei Sette Martiri, fin dal 10 ottobre, si snoda un percorso reso accessibile dalla presenza di apposite rampe, che permettono di passare agevolmente i ponti in questione.
Lo spunto per realizzare l'opera provvisoria è la 21esima Venicemarathon, che si corre domenica 22 ottobre. Grazie all'accordo tra Venicemarathon e Comune di Venezia, il percorso resterà a disposizione dei turisti fino al 10 dicembre: 2 mesi di accessibilità che costituiscono una piacevole opportunità per l'autunno 2006.

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Grazie al contributo del Centro Servizi Volontariato della provincia di Venezia, la Uildm sezione di Chioggia organizzerà per il 2006-2007 varie attività: corso di Dance ability e di recitazione, attività in piscina, corso di Shiatsu. Si invitano le persone interessate a dare la propria adesione.

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Domenica 10 settembre 2006 ha avuto luogo la tradizionale manifestazione "Una giornata senza barriere" (foto) organizzata dall'Associazione S. Stefano di Venezia, con la collaborazione delle sezioni Uildm di Venezia e di Chioggia.

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Dall'entrata in vigore dei percorsi estivi per gli autobus urbani del comune di Chioggia, le linee 1 - 2 - 6 - 7 sono dotate tutte di vetture accessibili alle persone in carrozzina.Tale soluzione è stata concordata tra la Uildm sezione di Chioggia e il responsabile Actv Marco Famulari.

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Chi è l'esperto?

Come si fa a determinare l'efficacia delle politiche, dei processi e degli strumenti, che hanno come obiettivo quello di promuovere e di garantire la partecipazione e la non discriminazione delle persone con disabilità? Come determinarne gli esiti in termini di esclusione/inclusione nella vita sociale?
Chi sono i soggetti legittimati e con le necessarie competenze per assolvere a questo compito?

Questi interrogativi sono ormai diventati questioni centrali nel dibattito culturale, teorico e tecnico su politiche e disabilità. Hanno infatti stimolato riflessioni di grandissimo interesse sui temi della partecipazione sociale, sui ruoli dei diversi soggetti sociali, sulla forme e sulla pratica della democrazia che, in molti casi, trascendono la specifica applicazione al cosiddetto mondo della disabilità.
"Niente per le persone con disabilità senza le persone con disabilità" è stata la sintesi più efficace espressa nella Dichiarazione di Madrid che ha guidato lo sviluppo delle politiche ed azioni europee dal 2003, Anno Europeo delle Persone con Disabilità, in avanti.
"Niente per le persone con disabilità senza le persone con disabilità" si fonda sul concetto di partecipazione nelle questioni che li riguardano. Una partecipazione attiva e responsabile che non deve essere limitata allo scambio di informazioni o all'accettazione di decisioni già prese da altri ma presente ed operante in ogni fase del processo tale da consentire alle persone con disabilità ed alle loro organizzazioni di contribuire alla pianificazione, applicazione, supervisione e valutazione di tutte le attività.
In questo modo le persone con disabilità affermano con forza di ritenersi esperti di se stessi, di non aver bisogno di tutori legali, politici, tecnici od esperti esterni ai quali delegare le questioni che riguardano la propria esistenza.
Tutti gli interlocutori politici, istituzionali, tecnici e professionali devono sapere chiaramente che le persone con disabilità e le loro associazioni sono mature ed in grado di garantire opzioni tecniche dello spessore necessario ad affrontare le questioni più complesse. Questo significa possedere conoscenza, esperienza e competenza non riscontrabile altrove: il beneficio della modalità partecipativa si estende quindi anche nella possibilità di sviluppare ed accrescere conoscenze e competenze nei diversi settori sociali.
Il concetto della delega all'esperto, del mandato in bianco ad un soggetto esterno, è superato, intollerabile e improduttivo oltre ad avere ineluttabilmente esiti discriminatori e ghettizzanti.
L'art. 118 ultimo comma della Costituzione (riformato nella precedente legislatura) sancisce che cittadini attivi possano persino sostituire le funzioni delle amministrazioni, riconoscendo loro la capacità a saper modulare le proprie necessità e di realizzarne le soluzioni più adatte. Altre norme si spingono fino a dire come le organizzazioni di partecipazione civile e promozione sociale concorrano con l'amministrazione pubblica a generare il bene collettivo.
Chi ancora oggi continua ad ignorare tutto questo, ad impostare processi normativi, amministrativi e tecnici nei quali è determinante ed esclusiva la figura dell'esperto nelle decisioni che riguardano altri, assume una posizione di colpevole ignoranza o di intollerabile malafede.
Negare ai cittadini con disabilità diritti e capacità riconosciuti nella Carta Costituzionale significa non riconoscerli come cittadini: che questo avvenga per ignoranza ed incapacità oppure per ragionato calcolo non cambia minimamente l'opposizione e la determinazione con i quali questi atteggiamenti verranno combattuti.
Le persone con disabilità non devono essere soltanto l'oggetto delle politiche ma anche e soprattutto soggetto che le promuove, le determina, le applica, ne misura l'efficacia in termini di inclusione: la loro.

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Quinto torneo internazionale di "Torball", in pratica il calcio per non vedenti reso possibile dall'uso di una palla sonora. Il torneo, in programma a Chioggia dal 16 al 18 di giugno Nel campo di gioco all'interno del palazzetto dello sport di borgo San Giovanni si cimenteranno squadre di giocatori non vedenti. Ogni squadra è formata da tre elementi, che trattano la palla con le mani. Nel silenzio assoluto della palestra l'unico rumore, che guida gli atleti, è quelli emesso dalla palla.

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Sabato 18 marzo 2006 ore 10.30 ASSEMBLEA ANNUALE DEI SOCI presso sede c/o Municipio

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Problemi respiratori. Novità all'Usl 14

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Foto torneo di scacchi Verona 2-6 gennaio 2006

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Provvidenze economiche per invalidi civili, ciechi civili e sordomuti:
importi e limiti per il 2006

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La UILDM sezione di Chioggia avvalendosi della collaborazione con la Scuola Internazionale di Shiatsu sede di Venezia organizza un corso di trattamenti rilassanti rivolto esclusivamente ai familiari di persone disabili e ai volontari che operano nel settore della disabilità
Lo scopo di tale iniziativa è quello di dare ai partecipanti alcune competenze specifiche riguardo tecniche di trattamento che servano a portare sollievo alla persona disabile.
La pratica dello Shiatsu si sta diffondendo perché è semplice da apprendere e da praticare, è gradevole da ricevere e gratificante da dare.
E' molto utile sia per mantenersi in salute, e sia per prevenire disturbi di vario tipo.
Inoltre la pratica dello Shiatsu aiuta a sviluppare la sensibilità fisica e mentale.
Proprio per queste sue peculiarità si è inserito e diffuso a macchia d'olio in ambito sociale portando il suo contributo in svariate realtà sia nel bambino che nell'adulto e nell'anziano.
Lo Shiatsu può essere un valido strumento per mettersi in una relazione terapeutica anche con le persone disabili. Terapeutica in senso ampio, al di fuori di una visione di tipo medico e sanitario, cioè una relazione globale e finalizzata al benessere psicofisico e all'armonia.
La Uildm ha quindi ritenuto che tale esperienza possa essere importante e perciò diffusa anche nel nostro territorio. Il corso si svolgerà presso la struttura FITNESS ARENA a Sottomarina e avrà la durata di otto-dieci incontri settimanali di due ore e mezza. Primo incontro mercoledì 25 gennaio 2006 ore 15,30.

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in data 21 dicembre 2005 abbiamo ricevuto il gruppo elettrogeno preannunciato nella lettera qui sotto. Esso è a disposizione dei soci che ne faranno richiesta.

Lettera del presidente nazionale Alberto Fontana a tutte le sezioni

Caro Presidente di sezione,

con la presente ho il piacere di informarti che in seguito al Progetto Enel nel Cuore, la Direzione Nazionale provvederà ad inviare alla Tua Sezione un Gruppo Elettrogeno avente la seguente caratteristica:

Potenza : 3,4 KVA - 2,7 KW - 230 Volt
Motore: Marca Honda Gx200 - 3000 GIRI/MIN - CILINDRATA CC 196
Funzionamento a Benzina - Serbatoio capacità 3,6 litri
Alternatore a primaria marca;
Avviamento a strappo
Peso Kg. 35
Prolunga 10 mt completa di presa e spina


La progettualità presentata alla società ENEL, ente finanziatore dell'iniziativa, nasceva dal bisogno di mettere a disposizione delle nostre Sezioni strumenti in grado di sopperire all'assenza di energia elettrica della rete nazionale momentanea o prolungata, in modo così da evitare spiacevoli inconvenienti a nostri soci che per bisogno personale (in particolare uso di respiratore in modo continuo) non possono trovarsi senza energia elettrica.
L'evento di mancanza di energia elettrica proveniente dalla rete nazionale è sicuramente da considerarsi un evento eccezionale ma non per questo elemento di scarsa preoccupazione o di ansia per molti nostri soci, vista la dipendenza da strumenti vitali ad alimentazione elettrica.
E' obiettivo nazionale con questo progetto costruire, grazie alla propria rete nazionale e quindi attraverso le proprie Sezioni, attenzione e sensibilità a questo problema che se affrontato come progettualità di micro-comunità può dare risultati di tranquillità e di sostegno ai nostri soci affetti da distrofia muscolare.
Vi invito a verificare e a raccogliere informazioni sulla progettualità messa in atto da alcune Sezioni, una su tutte quella di Bologna.
Le Sezioni riceveranno pertanto nei prossimi giorni tale strumento che potranno utilizzare in Sede, dove sono presenti in modo continuo soci possibili beneficiari in caso di bisogno, oppure a disposizione di un socio a proprio domicilio. La macchina sarà conferita a titolo gratuito alle Sezioni, le quali dovranno esclusivamente informare la Direzione Nazionale se l'utilizzo sarà destinato al supporto dei soci presenti in Sezione o se consegnato ad un socio, e ci permettiamo chiedere a titolo di partecipazione esclusivamente € 50,00 per le spese di consegna.
E' convinzione della Direzione Nazionale che quanto fatto possa rappresentare un inizio concreto e di sostegno all'inizio di una Vostra progettualità territoriale per questo capitolo importante per la sicurezza e la tranquillità dei nostri soci.
Nella speranza che la cosa sia a tutti Voi gradita ed apprezzata colgo l'occasione per porgere un caro saluto.
Per la UILDM
Il Presidente Nazionale
Alberto Fontana

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Informazioni istituzionali
Martedì 6 dicembre 2005 serata conviviale dei soci Uildm presso la pizzeria Aurora

Martedì 29 novembre 2005 h. 14.30 riunione dei soci presso la sede di Chioggia (pianoterra del Municipio)

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8 novembre 2005 a Venezia

Dal comune di Venezia una bella iniziativa
Trenta giorni di accessibilità
In occasione del ventennale della Venice Marathon (23 ottobre 2005), le rampe, ideate da giovani progettisti selezionati attraverso un concorso internazionale e collocate sui tredici ponti interessati dalla competizione, rimarranno poi per circa un mese a disposizione dei cittadini. Qui di seguito pubblichiamo la lettera informativa che riporta i ragguagli dell'iniziativa:

Gent.mo Sig. Boscolo,
le confermo che in occasione della Venicemarathon sono state installate delle rampe su alcuni ponti di Venezia e vi rimagono per un mese dal 23 ottobre al 23 novembre.

Da Piazzale Roma o dalla stazione ferroviaria potete prendere il vaporetto n. 82 (accessibile alle carrozzine) con direzione Tronchetto - Saccafisola e scendere a San Basilio.

Il percorso della maratona segue il lungo rettilineo delle Zattere, da San Basilio fino alla punta di Santa Maria della Salute. Da San Basilio potete anche seguire il percosro indicato nell'itinerario senza barriere "Area Dorsoduro" del nostro internet (http://www.comune.venezia.it/handicap/nuovo/pagina.asp?idmenu=140).

Per passare il Canal Grande dovete però tornare indietro nella zona compresa tra il ponte Lungo (n. 02) e il ponte de la Calcina (n. 03), prendendo il rio Terà A. Foscarini e raggiungendo la fermata del vaporetto "Accademia", in campo Carità.

Dalla fermata Accademia con il vaporetto 1 (accessibile alle carrozzine) potete scendere alla fermata S. Marco Vallaresso e seguire le indicazioni dell'itinerario senza barriere "Area Marciana" che proponiamo nel nostro sito www.comune.venezia.it/informahandicap all'interno della sezione "Venezia accessibile" (http://www.comune.venezia.it/handicap/nuovo/pagina.asp?idmenu=140).

Da Piazza San Marco per proseguire in Riva degli Schiavoni trovate il Ponte della Paglia ( n. 07), l'unico senza rampa. Quindi dovete ritornare alla fermata S. Marco Vallaresso, seguendo il percorso inverso, riprendere il vaporetto n. 1 e scendere alla fermata S. Zaccaria - Danieli che è al di là del ponte della Paglia e prima del Ponte del Vin (n. 08), in cui è stata installata la rampa. Da San Zaccaria - Danieli potete raggiungere i Giardini della Biennale.

Le invio, in allegato, il file della cartolina preparata per l'occasione, con la pianta di Venezia. Le consiglio di confrontarla, se ne ha la possibilità, con una cartina più dettagliata di Venezia per capire meglio il percorso.

Rimaniamo a disposizione per qualsiasi informazione e le ricordiamo che nella sezione "Venezia accessibile" http://www.comune.venezia.it/handicap/nuovo/pagina.asp?idmenu=19 troverà altri utili suggerimenti, inclusa la lista dei servizi igienici pubblici ( http://www.comune.venezia.it/handicap/nuovo/pagina.asp?idmenu=23).

Cordiali saluti

per Informahandicap del Comune di Venezia

Elisa Bernardinello

(sede di Venezia tel. 041. 274 81 44 giovedì 9.00 - 13.00 e 15.00 - 17.00; sede di Mestre tel. 041. 274 61 44 lunedì, mercoledì e venerdì 9.00 - 13.00; martedì e giovedì 9.00- 13.00 e 15.00 - 17.00)

Informazioni per chi volesse visionare i progetti delle rampe sui ponti di Venezia.

I progetti dei finalisti sono esposti nel chiostro dell’ex convento delle Terese (Dorsoduro 2206), sede dell'università IUAV di Venezia.
Ricordiamo comunque che, percorrendo l'itinerario, in corrispondenza di ogni rampa temporanea è esposto il relativo progetto.

I progetti rimangono esposti fino ai primi di dicembre e la sede è accessibile. Le indicazioni per raggiungerla sono però diverse rispetto a quelle che le abbiamo fornito per il percorso della Venicemarathon (da San Basilio per raggiungere la sede s'incontrano dei ponti).
Da Piazzale Roma o dalla stazione ferroviaria si possono prendere i motoscafi n° 52-42 o 51-41 (sono più piccoli dell'1 e dell'82 e se in carrozzina, si deve stare sul ponte ma c'è la massima disponibilità da parte del personale Actv ) che portano a Santa Marta. Per qualsiasi informazione sugli orari dei mezzi le consigliamo di telefonare ad Hallo Venice 041. 24 24.
Una volta scesi alla fermata del vaporetto di Santa Marta si attraversa la strada e si arriva in Calle dei Sechi. Bisogna percorrerla, girare a sinistra per poi prendere a destra Calle larga Santa Marta. Si va dunque dritti per un bel tratto fino a che si incontra sulla destra Calle nova de le Terese. La si percorre, si fa il sottoportico e si gira a sinistra in Fondamenta delle Terese. Il primo edificio bianco sulla sinistra è la Facoltà di Design e Arte.

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Un corso gratuito per imparare a giocare a scacchi. Si tratta di una iniziativa promossa dal Circolo Scacchistico Clodiense in collaborazione con l'assessorato ai Servizi sociali e si inserisce nell'ambito del progetto "Lo sport oltre le barriere". Il corso base è infatti rivolto agli adulti e in particolare alle persone diversamente abili, curiose di avvicinarsi o approfondire le tecniche di gioco, e gli organizzatori si impegnano a facilitare la frequenza e curare l'accompagnamento. La prima lezione si terrà mercoledì 5 ottobre nella sede del Circolo Scacchistico Clodiense a Palazzo Ravagnan (ingresso in calle Donaggio). Sono previsti complessivamente sei incontri. Al termine del corso nei mesi di dicembre e gennaio i frequentanti saranno invitati a partecipare ad un torneo serale per giocatori non classificati. La partecipazione al corso andrà comunicata entro il 30 settembre tel. 041493363 - cell. 3477929952. Saranno accettati fino ad un massimo di 20 iscritti.

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Mostra del cinema di Venezia 31 agosto - 10 settembre 2005
L'Actv ci conferma che gli autobus della linea 11 Pellestrina-Lido-Pellestrina sono dotati di pedana per l'accesso delle persone in carrozzina. Per informazioni Actv Lido numero verde 800 253361.

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Domenica 11 settembre ha avuto luogo la manifestazione "Una giornata senza barriere" (foto) organizzata dall'Associazione S. Stefano di Venezia, con la collaborazione delle sezioni Uildm di Venezia e di Chioggia.

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Sito realizzato con il contributo del Centro di Servizio per il Volontariato della provincia di Venezia

 


superati i 29 mila visitatori!
Suggerimenti per un bagno accessibile
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Sentenza Corte di Cassazione n. 38360 del 18 settembre 2013

Barriere architettoniche, per eliminarle non serve il permesso di costruire! vedi


Servizio di consulenza gratuita
per tecnici pubblici e privati su normativa e soluzioni tecniche per l'eliminazione e il superamento delle barriere architettoniche.
Il servizio è gestito dalla Uildm sezione di Chioggia in convenzione con il comune.
Front office il martedi pomeriggio presso ex ufficio personale pianoterra municipio. Apertura in altri giorni previo appuntamento telefonico. (346.3056270 - 328.9220382)

Barriere architettoniche e normativa di riferimento

 

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Un sant’uomo chiede a Dio di poter visitare l’inferno e il paradiso, possibilmente nell’ordine (preferisce il lieto fine). Dio lo conduce davanti a due porte chiuse e spalanca la prima. Al centro della stanza spicca una tavola rotonda e al centro della tavola un pentolone da cui emana un profumo delizioso. Ma le persone sedute intorno alla tavola sono ridotte a scheletri. Ciascuna di esse ha un mestolo attaccato al braccio, lo tuffa nel recipiente per raccogliere il cibo e però poi non riesce a portarlo alla bocca perché il manico del mestolo è più lungo del braccio. Che supplizio atroce, pensa il sant’uomo, compatendo gli affamati. «Hai appena visto l’inferno», dice Dio e spalanca la seconda porta, quella del paradiso. C’è una tavola rotonda al centro della stanza anche lì. Al centro della tavola un pentolone da cui emana lo stesso profumo delizioso. E le persone sedute intorno alla tavola hanno un mestolo attaccato al braccio che nessuna di esse riuscirà mai ad avvicinare alla bocca. Eppure sono ben pasciute. «Non capisco», sbotta il sant’uomo. «È semplice» risponde Dio «All’inferno gli uomini muoiono di fame perché non pensano che a se stessi. In paradiso, invece, stanno tutti in salute perché ognuno mangia dal mestolo degli altri»

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Gli innocenti non sapevano che la cosa era impossibile, dunque la fecero.
(B. Russell)


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dispiega le mie ali
oltre ogni barriera

La disabilità è un tema che richiede competenza, umiltà, consapevolezza e rispetto


Febbraio 2015. Al via il progetto approvato dalla Fondazione Clodiense "Attività motoria e benessere in acqua per persone con disabilità"

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Centro Servizio per il Volontariato

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Spiaggia accessibile vai

REGOLAMENTO della DISCIPLINA DELLE ATTIVITA' BALNEARI vai

Chioggia a UNOMATTINA


Asl 14 Chioggia Cavarzere Cona

PIANI DI ZONA 2011-2015


"... handicappato?... disabile... ritardato?.... Le chiedo scusa, ma non saprei proprio come chiamarla"
"Sam, mi chiami Sam"

dal film Mi chiamo Sam di Jessie Nelson

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Convenzione ONU per i diritti delle persone con disabilità vai

Gruppi di lavoro sulle tematiche della convenzione presso Osservatorio Nazionale sulla condizione delle persone con disabilità vai

notizie dal web

La vitamina D per prevenire l'influenza (1) (2) (3)

Il sesso dei disabili e l’abbraccio di una madre

I cinque rimpianti più grandi di chi sta per morire

Quell'autobus non accessibile è un atto discriminatorio

"Ascensori obbligatori nel metrò" Una sentenza storica per i disabili

Un'armatura permetterà
ai paraplegici di camminare

Deputata disabile insultata alla Camera

Il Disability Manager


Links utili

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... e quello della Fish-Federazione Italiana Superamento Handicap
SUPERANDO.IT

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PAINTING FOR CHARITY
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Il progetto bando 15 - 2011-2012 finanziato al 50% dalla Fondazione Clodiense si è concluso vedi


 

George Best: «Nella mia vita ho speso molti soldi per donne, alcool e macchine sportive. Il resto l’ho sperperato».


lo vivere vorrei addormentato
entro il dolce rumore della vita
Sandro Penna

Cerca una maglia rotta nella rete
che ci stringe, tu balza fuori, fuggi!
Va, per te l'ho pregato, - ora la sete
mi sarà lieve, meno acre la ruggine...
Eugenio Montale

"un occhio per un occhio
diventeremo tutti ciechi"

Ghandi

... se dovete parlar d'amore... parlate piano....
W. Shakespeare

Siamo tutti nel fango...
ma alcuni di noi
fissano le stelle...

Oscar Wilde

"È vero, come ha detto qualcuno, che
in un mondo senza paradiso tutto è addio.
Sia che tu saluti con la mano o no,
è addio, e se non ti salgono lacrime agli occhi
è addio lo stesso, e se fingi di non accorgerti,
odiando ciò che passa, è addio lo stesso"

Mark Strand

28 luglio 2004 muore Tiziano Terzani (audio)

Tiziano Terzani


Si può fare!