CHI SIAMO
La UILDM - Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare - nasce nell'agosto
del 1961, con scopi e progetti ben precisi:
promuovere con tutti i mezzi la ricerca scientifica e l'informazione
sanitaria sulla distrofia muscolare progressiva;
promuovere e favorire l'integrazione sociale della persona disabile.
Essa è oggi presente su tutto il territorio nazionale con 9 Comitati
regionali e 71 Sezioni provinciali, in essi gli iscritti prestano la
loro opera a titolo di volontariato, conformemente alla propria professionalità,
nei campi in cui l'ammalato richiede l'intervento.
Le sezioni svolgono un lavoro sociale e di assistenza medico - riabilitativa
ad ampio raggio, e alcune di esse gestiscono centri ambulatoriali di
riabilitazione, prevenzione e ricerca, in stretta collaborazione con
le strutture universitarie e socio sanitarie di base.
Sono stati inoltre avviati diversi servizi di consulenza genetica aperti
a tutte le famiglie.
LA UILDM E LA RICERCA
Costante, anche in Italia, è l'attività di ricerca e di
informazione: i medici che affiancano la UILDM organizzano annualmente
almeno cinque incontri o corsi di aggiornamento.
Un notevole impulso alla ricerca scientifica è stato dato; a
partire dal 1990, dal TELETHON, la maratona televisiva finalizzata alla
raccolta di fondi per il finanziamento di progetti scientifici.
TELETHON, nel 1992, ha aperto i propri bandi di ricerca anche allo
studio delle altre malattie di origine genetica (circa 3000 tipi di
difetti genetici ).
LA UILDM CONTRO LE BARRIERE
Se la ricerca scientifica, il lavoro di prevenzione e consulenza genetica
sono fra gli obiettivi primari della UILDM, uguale importanza per l'associazione
l'impegno sociale.
E' naturale l'equazione handicap fisico = mobilità negata: tanto
naturale che è praticamente impossibile slegare la UILDM dalla
lotta contro le barriere architettoniche in qualsiasi forma, nei trasporti,
negli edifici pubblici, nei luoghi di ritrovo e anche di svago, presupposto
indispensabile per una vita uguale a quella degli altri.
Muoversi significa conoscere, significa vivere e crescere: oggi la
tecnologia ha fatto notevoli progressi e quello che sembra un'utopia
come la guida di un'auto, anche per un disabile motorio grave può,
con gli strumenti giusti, diventare una realtà.
Per favorire la conoscenza e l'informazione sui diritti e sui bisogni
delle persone con disabilità, la UILDM ha istituito nel 1995
un Centro per la Documentazione Legislativa che funge da sportello informativo
rivolto a disabili, familiari, operatori pubblici e privati, oltre a
raccoglie e distribuire metodicamente materiale informativo di carattere
legislativo.
La UILDM è però convinta che l'integrazione passi, ancor
prima, attraverso l'abbattimento delle barriere culturali e psicologiche
che purtroppo spesso creano delle fratture tra persone.
E' in quest'ottica che l'associazione ha favorito e caldeggiato la
diffusione capillare della sua presenza in tutta l'Italia con le sue
varie sezioni, alcune delle quali anche in realtà difficili quali
il Mezzogiorno, troppo spesso ancora oggi teatro di episodi di emarginazione
dell'individuo.
La realtà della UILDM si proietta inoltre anche in Europa: assieme
alle associazioni consorelle essa ha fondato nel 1970 l'EAMDA - European
Alliance of Muscular Dystrophy Associations, organismo che ha permesso
una collaborazione fattiva tra i paesi membri, per quanto concerne la
ricerca e le politiche sociali.
Ricerca scientifica, abbattimento delle barriere architettoniche, accessibilità
dei servizi, inserimento nel mondo sociale, ausili e tecnologia al servizio
di ogni uomo: questi gli obiettivi della UILDM. C'è bisogno di
mezzi, ma c'è bisogno soprattutto di tanta solidarietà,
strumento indispensabile per una migliore qualità della vita
per la persona disabile.
Presso le sezioni UILDM è possibile concretizzare tale solidarietà
prestando un servizio di volontariato quanto mai utile alla mobilità
e all'integrazione delle persone disabili.
La UILDM, infine, pubblica la rivista trimestrale DM, che affronta
temi carattere medico-scientifico, legislativo e sociale; viene distribuita
in 20.000 copie ed è consultabile anche su Internet.